Ma allora, cos’è effettivamente un BRAND?

on novembre 10, 2017
…oltre a sottolineare che i brand più influenti hanno questa caratteristica anche grazie, se non soprattutto, alla pervasività e alla forza con cui influenzano e indirizzano le scelte d’acquisto dei target, la Brand Finance ha messo in luce la confusione che ruota intorno alla definizione e considerazione del termine Brand e di tutte le relative accezioni: awareness, equity, value, e cosi via.

 

In un mercato sempre più competitivo e dinamico, sempre più orientato verso un approccio olistico e onnicomprensivo che ha reso il consumatore un vero e proprio “prosumer” ( cioè, oltre a acquisire il prodotto entra a far parte del processo di ideazione e realizzazione dello stesso), sentiamo sempre più spesso parlare di “Brand”.

É curioso che invece di parlare di imprese si parli di “Brand”, a tal proposito, la consulting society londinese Brand Finance, che ha analizzato bilanci e marketing results di centinaia di brand italiani prima di stilare la “Brand Finance Italy 50 2017”, ha voluto precisare questo aspetto.

Effettivamente capita davvero spesso che la parola “Brand” venga confusa con l’azienda o con il suo logo e che le sue numerose declinazioni non siano conosciute o ben comprese.  A questo punto sorge spontanea la domanda: Ma allora, cos’è effettivamente un Brand?

La risposta a questo quesito è davvero molto importante per poter valutare l’effettivo valore, anche finanziario, di un business. Possiamo immaginare il brand come un grandissimo contenitore pieno di valori intangibili, legati a ogni interazione tra azienda e consumatori: è l’esperienza legata a quel dato marchio e ciò che quel dato marchio rappresenta per loro. (Bates, a tal proposito, definiva il Brand come “…un insieme di percezioni nella mente dei consumatori ”.)

Non è semplicemente, quindi, il logo, la campagna pubblicitaria, il prodotto; non è la scenografia del punto vendita! Questi sono solo dei mezzi attraverso cui l’azienda interagisce con i suoi target e attraverso i quali riesce a entrare nella loro sfera emotiva e a divenire per loro un simbolo, un “Brand”!

É importante osservare il rapporto granitico, che nel tempo si è venuto a creare tra il consumatore, divenuto “prosumer” e il Brand. Grazie a questo rapporto, sempre più stretto e saldo, la pervasività nel mercato e la capacità di influenzare le scelte di acquisto dei consumatori è divenuta sempre maggiore. Grazie all’experience di utilizzo e al maggiore riconoscimento dei consumatori nei valori e negli aspetti intangibili espressi dai “Brand”, la forza del loro marchio è aumentata notevolmente.

La crescita del valore del Brand va a creare nuovi bisogni sia per le aziende che guardano al mercato sia per il mercato del lavoro, richiedendo in questo modo nuove figure professionali capaci di curarne ogni aspetto e di renderlo vincente all’interno di ogni settore.

Quali sono le accezioni e gli aspetti che contraddistinguono un “Brand”? Quali sono le figure professionali che si occupano di curarne i diversi aspetti?

 Ti aspettiamo al prossimo articolo

 

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